sabato 29 marzo 2008

Per cena educazione alla pace


Ieri anche io, come milioni di persone, ho partecipate all'evento Earth Hour promosso dal WWF. Ho spento le luci che potevo spegnere e abbiamo cenato a lume di candela, io, una EVS Italiana atea, uno studente Tedesco protestante e un ricercatore Pakistano musulmano.
A cosa
è servito spegnere tre lampadine?
Ce lo siamo chiesti e abbiamo parlato dell'importanza di questo gesto simbolico che non crea un risparmio significativo di risorse ma crea coscienza della necessità di risparmiare risorse e tagliare del 30% le emissioni di gas serra da qui al 2020.
Frase dopo frase, tra un bicchiere di rosso e un'aletta di pollo, tra astemi e vegetariani, abbiamo parlato dell'immoralità di certi prodotti che compriamo, come le banane o il cioccolato, coltivate da schiavi nel sud del mondo. Abbiamo parlato del cotone pakistano e del commercio equo in Europa, del diritto del lavoro nei Paesi in via di sviluppo, della catena del commercio in stile liberista e di quell'anello ultimo della catena, la scelta del consumatore, su cui ciascuno di noi ha potere di agire.
Venivamo da culture e stili di vita diversi ma abbiamo saputo trovare parole simili per definire la società in cui viviamo e che contribuiamo a formare ogni giorno con le nostre scelte.
Era solo una cena tra amici e si è trasformata in una meravigliosa occasione di affermazione di una cultura di pace.


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